sabato 3 settembre 2016

Ti ho cercato tra 1000 volti sconosciuti

Ti ho cercato tra mille volti sconosciuti, ma quasi familiari a farmi da cornice nelle mie trasferte quotidiane;
ho immaginato innumerevoli volte di riconoscerti in mezzo a una folla;
di trovare il modo di attirare la tua attenzione senza dare troppo nell'occhio;
di non far trapelare troppo la mia emozione, senza però apparire nemmeno troppo innaturale;
di non arrossire troppo repentinamente o violentemente nel volgere il mio sguardo verso di te e di non faticare troppo a non tenere gli occhi a terra;
di come avrei potuto farti tornare alla mente che, tutto sommato, dobbiamo esserci forse incrociati, qualche volta ( o forse no);
di saper modulare con sufficiente maestria il tono della voce da non farla tremare come quando qualcosa mi esplode in cuore;
di non rompere in singulti scomposti come non mi capita mai, tranne per un'emozione che mi prende alla sprovvista o perché sono sopraffatta dalla melodia triste di un sogno troppo a lungo solo sfiorato.

lunedì 13 ottobre 2014

Saudade

Se tu fossi qui,
saprei bene cosa farmene,
dei miei sorrisi dimessi, sparuti.
Se tu solo fossi qui,
forse sentirei ancora l'odore degli inverni accoglienti, caldi,
giù pei piccoli vicoli stretti,
familiari,
dove,
ormai,

non posso più tornare.


venerdì 19 settembre 2014

De rottamazione

Se stai gongolando per la conquista del tuo amante spos(s)ato da anni, fermati un istante a pensare:
se ci ha messo solo poche ore a cornificare il suo partner d'una vita, figuriamoci quanto ci metterà a mettere in un angolo te.

Rimpianti e fardelli

Ho pensato a questo,
che a nessun uomo,
mai,
dovrebbe toccare di rimpiangere di non aver trascorso più tempo con qualcuno,
fintanto che questi era in vita;
che a nessun essere ancora al mondo, dovrebbe mai toccare assistere al dolore d'un padre
che piange un figlio, che sia di sangue oppure no.
Ho pensato
che a nessun essere vivente dovrebbe toccare la sventura di serbare il peso della memoria, quando è resa fardello dal rimpianto, feroce, ferocissimo, di non aver mai pronunciato una parola d'affetto
a chi,
ormai,
non ha più orecchie per udire,
e non udirà.
Mai più.


domenica 14 settembre 2014

Oltre il vetro

Non ti fai toccare,
se non attraverso il vetro,
e sei magro,
pigro,
agro,
eppure t'amo.
Quando mi guardi
coi tuoi occhi tondi,
chiari,
la rosa nera della tua bocca,
una piccola macchia bruna a baciarti il labbro inferiore,
impudica.

lunedì 14 luglio 2014

La pazienza dell'ombrello-Note su un concerto al mare

Odiare il prosaico del fanatico,

il suo rammarico non chiede asilo, né un viatico;

dimentica l'ombrello su un attico,

solo per un attimo.

Peccato certe estasi non sappiano vestirsi d'eloquenza,

all'occorrenza,

di espressioni all'altezza,

c'è solo materia grezza,

l'emozione è goffa.

L'hanno vista implodere

come solo lei sa piovere.

Dopo ogni incantesimo sparisce,

stupisce,

come un giro di bassi

non capisce,

eppure scalfisce.

Come la tristezza,

o forse è solo la pioggia che si scolora,

non resta lì,

eppure c'è ancora.

giovedì 10 luglio 2014

Da correggere

Le capitava a volte di rileggersi, dopo molto tempo, e di aver l'impressione che quelle sotto i suoi occhi fossero le righe di un'altra persona.
Aveva voglia di di scrivere come forse non aveva mai fatto in vita sua, di svuotarsi, e di rimirarsi in forma di liquido scuro caldo appena scorso su fogli spessi di carta grezza.
E come ogni volta che intercettava la bella grafia inclinata di quello sconosciuto, aveva la stranissima sensazione che quella le fosse più familiare della propria ; che quel medesimo sconosciuto, inspiegabilmente, le fosse familiare, e che forse, suo malgrado, e in un modo non ancora chiaro, riuscisse ad esserle misteriosamente d'aiuto quando qualcosa in lei si andava a inceppare, quando qualcosa in lei le impediva di respirare, quando non riusciva più né a scrivere, né a parlare.
Forse le mancavano certe attese, le mancava il periodo in cui aveva la faccia tosta di cercare quello sconosciuto e farsi correggere i compitini a casa.
O forse, in realtà aveva solo voglia di tornare in un vecchio bar, e incontrare un vecchio amico che non aveva più il coraggio di chiamare. Per orgoglio o per dignità. Ma va là.